Stemma del Comune di Campegine

Vendite straordinarie

 
Vendite di Liquidazione


Sono le vendite  effettuate dall’esercente al fine di esitare in breve tempo tutte le proprie merci a seguito di:

1) cessazione dell’attività commerciale
2) cessione dell’azienda
3) trasferimento dell’azienda in altro locale
4) trasformazione o rinnovo dei locali

Le vendite di liquidazione possono essere effettuate previa comunicazione da inviare – almeno 15 giorni prima dell’inizio - al Comune ove ha sede il punto vendita,  mediante raccomandata a.r.

La comunicazione deve contenere le seguenti indicazioni:

a) i motivi della vendita di liquidazione
b) l’ubicazione dei locali in cui si effettua la vendita
c) la data di inizio e la sua durata (periodo non superiore alle sei settimane per trasferimento dell’azienda in altro locale o trasformazione/rinnovo locale – tredici settimane nel caso di cessazione dell’attività commerciale o di cessione dell’azienda )

Alla comunicazione devono essere allegati:

1) per la cessazione dell’attività commerciale
dichiarazione del richiedente  in cui si attesta di cessare l’attività di vendita al termine della vendita di liquidazione
2) per la cessione dell’azienda
copia dell’atto che attesta la compravendita dell’azienda - sia in forma preliminare sia in forma definitiva –
ovvero la cessione della gestione
3) per il trasferimento dell’azienda in altro locale
dichiarazione del richiedente in cui si attesta di essere in possesso dell’autorizzazione al trasferimento o
comunicazione nei casi previsti. Il trasferimento deve avvenire entro tre mesi dalla fine della vendita di liquidazione
4) trasformazione o rinnovo locali
dichiarazione del richiedente in cui si attesta di avere richiesto il rilascio del permesso di costruire o presentazione DIA se necessaria. Qualora si tratti di interventi non soggetti alla normativa edilizia copia del preventivo di spesa e della relativa conferma d’ordine dell’impresa incaricata o fornitrice, specificandone l’ammontare.
Entro 45 giorni dall’effettuazione dei lavori deve essere prodotta dichiarazione sostitutiva di atto notorio in cui si attesta di essere in possesso delle fatture comprovanti l’intervento, e nel caso questo non sia soggetto a Permesso di Costruire/DIA, con l’indicazione dell’ammontare.
I lavori dovranno essere eseguiti entro 3 mesi dalla fine della vendita di liquidazione.
La trasformazione o il rinnovo dei locali deve comportare l’esecuzione di rilevanti lavori di ristrutturazione o di manutenzione straordinaria dei locali di vendita, relativi ad opere strutturali, all’installazione o alla sostituzione di impianti tecnologici o servizi, o al loro adeguamento alle norme vigenti, tali da determinare la chiusura dell’esercizio per almeno 15 giorni consecutivi.

Le vendite di liquidazione possono essere effettuate in ogni periodo dell’anno salvo il mese di dicembre per la trasformazione o rinnovo locali.
Le merci devono essere poste in vendita con l’indicazione del prezzo normale, dello sconto espresso in percentuale e del nuovo prezzo di liquidazione.
Le asserzioni pubblicitarie devono indicare la tipologia di vendita straordinaria effettuata, la durata e la data della comunicazione all’Amministrazione Comunale.

E’ vietato:

1) effettuare vendite di liquidazione con il sistema del pubblico incanto.
2) ogni riferimento a procedure fallimentari e simili
3) introdurre nei locali e pertinenze del punto di vendita ulteriori merci del genere di quelle oggetto dell’attività  commerciale in liquidazione.



Vendita di fine stagione (saldi)


Le vendite di fine stagione riguardano i prodotti, di carattere stagionale o di moda, suscettibili di notevole deprezzamento che non vengono venduti durante una determinata stagione ovvero entro un breve periodo di tempo.

Le vendite di fine stagione possono essere effettuate previa comunicazione da inviare – almeno 5 giorni prima dell’inizio – al Comune ove ha sede il punto vendita e deve contenere l’indicazione della data di inizio e della sua durata.

Le vendite devono comunque avvenire esclusivamente in due periodi dell’anno e precisamente:

a) dal primo sabato di gennaio al primo sabato di marzo 
b) dal primo sabato di luglio al primo sabato di settembre

Le merci devono essere poste in vendita con l’indicazione del prezzo normale, dello sconto espresso in percentuale e del nuovo prezzo di liquidazione.
Le asserzioni pubblicitarie devono indicare la tipologia di vendita straordinaria effettuata, la durata e la data della comunicazione all’Amministrazione Comunale.
Le merci offerte devono essere separate da quelle eventualmente poste in vendita alle condizioni ordinarie.

 E’ vietato ogni riferimento a procedure fallimentari e simili


 

Vendite promozionali

 

Le vendite promozionali  possono essere effettuate in ogni periodo dell’anno ed  interessare una parte o l’intera gamma dei prodotti merceologici.
Gli esercenti che intendono fare una vendita promozionale non hanno l’obbligo di comunicazione al Comune, sono comunque tenuti ad informare l’utenza pubblicizzando la vendita e la durata della stessa, che in ogni caso deve essere per periodi limitati.
Le merci offerte in promozione devono essere separate da quelle vendute in condizioni ordinarie, in modo che siano chiaramente distinguibili.
Lo sconto o il ribasso praticato deve essere espresso in percentuale sul prezzo normale di vendita che deve essere esposto.


Riferimenti normativi


D. Lgs.vo 31 marzo 1988 n. 114 “Riforma della disciplina relativa al settore del commercio, a norma dell’articolo 4, comma 4, della Legge 15 marzo 1997 n. 59”
L.R. 5 luglio 1999 n. 14 “Norme per la disciplina del commercio in sede fissa in attuazione del D. Lgs.vo n. 114/98 e sue successive modifiche ed integrazioni”
Delibera G.R. 29.09.1999 n. 1732 “Modalità di effettuazione delle vendite di liquidazione e fine stagione”
Delibera G.R. 09.12.2003 n. 2549 “Definizione dei periodi di effettuazione delle vendite di fine stagione variazione dei periodi fissati con Dgr n. 1732/1999”
Delibera G.R. 10.12.2007 n. 1948 “Definizione dei periodi di effettuazione dei saldi di fine stagione – modifica della deliberazione della Giunta Regionale n. 2549/2003”
 Delibera G.R. 01.12.2008 N. 2052 "Aggiornamento dei periodi di decorrenza dei saldi di fine stagione invernali ed estivi"

 

Vendite sottocosto


Per vendita sottocosto si intende la vendita al pubblico  di uno o più prodotti effettuata ad un prezzo inferiore a quello risultante dalle fatture di acquisto maggiorato dell’IVA e di ogni altra imposta o tassa connessa alla natura del prodotto  e diminuito degli eventuali sconti  o contribuzioni riconducibili al prodotto medesimo purchè documentati.

Gli esercenti che intendono effettuare una vendita sottocosto  (tre volte nel corso dell’anno) devono darne comunicazione al Comune ove ha sede il punto vendita almeno 10 giorni prima dell’inizio,  indicandone la durata.

Non è soggetta a comunicazione la vendita di:
a) prodotti alimentari freschi e deperibili
b) prodotti alimentari qualora manchino meno di tre giorni alla data di scadenza o meno di 15 al termine minimo
di conservazione prodotti tipici di festività tradizionali, dopo la ricorrenza
c) prodotti extralimentari difettati o tecnologicamente obsoleti

Il numero delle referenze oggetto di ciascuna vendita sottocosto non può essere superiore a cinquanta.

E’ obbligatorio:

1) l’indicazione chiara ed inequivocabile dei prodotti, del quantitativo disponibile per ciascuna referenza e periodo
 temporale di vendita (non superiore a dieci giorni)
2)    l’identificazione inequivocabile dei prodotti in vendita sottocosto all’interno dell’esercizio commerciale
3)   la comunicazione al pubblico di eventuale chiusura anticipata della vendita per esaurimento merci.

Non può essere effettuata una vendita sottocosto se non è decorso almeno un periodo di venti giorni dalla precedente, salvo che per la prima vendita sottocosto dell’anno.

 

Riferimenti normativi
D. Lgs.vo 31 marzo 1988 n. 114 “Riforma della disciplina relativa al settore del commercio, a norma dell’articolo 4, comma 4, della Legge 15 marzo 1997 n. 59”
DPR 6 aprile 2001 n. 218 “Regolamento recante disciplina delle vendite sottocosto, a norma dell’art. 15, comma 8, del D. Lgs.vo 31 marzo 1998 n. 114”
Ministero delle attività produttive: Circ.  n. 3528/C del 24.10.2001 – n. 3548/C del 25.07.2002 – n. 3550/C del 31.07.2002 – Ris. N. 556119 dell’11.08.2003
D. Lgs.vo 31 marzo 1988 n. 114 “Riforma della disciplina relativa al settore del commercio, a norma dell’articolo 4, comma 4, della Legge 15 marzo 1997 n. 59”DPR 6 aprile 2001 n. 218 “Regolamento recante disciplina delle vendite sottocosto, a norma dell’art. 15, comma 8, del D. Lgs.vo 31 marzo 1998 n. 114”Ministero delle attività produttive: Circ.  n. 3528/C del 24.10.2001 – n. 3548/C del 25.07.2002 – n. 3550/C del 31.07.2002 – Ris. N. 556119 dell’11.08.2003

 

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 06/12/08