Stemma del Comune di Campegine

Medie strutture di vendita

Descrizione generale

Nei Comuni con popolazione residente inferiore ai 10.000 abitanti per “medie strutture di vendita” si intendono  gli esercizi aventi una superficie di vendita superiore ai 150 mq. e fino a 1.500 mq.

Le medie strutture di vendita – all’interno dei limiti sopra indicati – sono suddivise nelle seguenti classi dimensionali:

a) medio – piccole         esercizi aventi una superficie di vendita superiore a quella degli esercizi
                                     di vicinato  (150 mq.) e fino a 800 mq.
b) medio – grandi           esercizi aventi una superficie di vendita superiore a quella medio-piccole
                                     (800 mq) e fino a 1.500 mq.

Per superficie di vendita si intende l’area destinata alla vendita, compresa quella occupata da banchi, scaffalature e simili, con esclusione dei magazzini, depositi, locali di lavorazione, uffici e servizi.

L’attività commerciale può essere esercitata con riferimento ai seguenti settori merceologici:

1) alimentare
2) non alimentare


All’interno di ogni settore merceologico vi è la possibilità di vendere tutti i prodotti appartenenti al medesimo, fermo restando i requisiti igienico-sanitari.
Nel caso di vendita di prodotti alimentari deve essere presentata, contestualmente alla richiesta per l’esercizio dell’attività di vendita, la DIA (Denuncia Inizio Attività) prevista dalla Delibera Giunta Regionale n. 970 del 02.07.2007 e dalla Determinazione Dirigenziale n. 9746 del 26.07.2007 del Responsabile Servizio Veterinario ed Igiene degli alimenti della Regione Emilia Romagna.

Nel caso si intenda esercitare anche il commercio di farmaci che possono essere venduti senza obbligo di prescrizione medica (prodotti parafarmaceutici di cui alla L. n. 248/2006) occorre presentare  la comunicazione al Ministero della Salute, alla Regione ed al Comune in cui ha sede l’esercizio. Tale vendita è consentita nel rispetto della L. 248/2006 (Decreto Bersani) e delle disposizioni impartite dal Ministero della Salute con Circolare n. 3/2006, nell’ambito di un apposito reparto, alla presenza e con l’assistenza personale e diretta al cliente di uno o più farmacisti abilitati all’esercizio della professione ed iscritti al relativo Ordine.                   

L’apertura, l’ampliamento della superficie di vendita, l’estensione merceologica ed il trasferimento di sede sono soggetti ad autorizzazione da richiedere tramite la presentazione in bollo del Modello COM 2 il quale deve essere corredato:

1) dai riferimenti catastali relativi ai locali che si intendono utilizzare nonché da una planimetria con l’indicazione della destinazione d’uso di ciascun locale e l’individuazione della superficie di vendita suddivisa per settore merceologico e una relazione tecnica a firma di un tecnico abilitato;

2) in caso di società, da un’autocertificazione relativa alla costituzione della Società, ovvero fotocopia di un certificato o visura del Registro Imprese della C.C.I.A.A.;

3) in caso di apertura di esercizio con concentrazione o accorpamento di esercizi deve essere riportato il numero degli esercizi concentrati e l’indicazione dei cedenti, con le rispettive generalità nonché gli estremi dei relativi atti di acquisto, il riferimento all’autorizzazione ed alla superficie oggetto di concentrazione o accorpamento;

4) da ogni elemento atto a stabilire il grado di priorità, ai sensi dell’art. 12 della L.R. 14/99;

5) copia della comunicazione di nomina del preposto (All. A del Mod. COM 2) per il settore alimentare.

Qualora ai fini dell’apertura, ampliamento o trasferimento di sede della struttura di vendita siano necessari interventi edilizi o di cambio di destinazione d’uso che implichino il rilascio di permesso di costruire l’interessato, contestualmente alla domanda di autorizzazione amministrativa, deve inoltrare la richiesta di permesso di costruire citando -  in ciascuna delle due domande - l’istanza correlata.

Il subingresso, la riduzione della superficie di vendita, l’eliminazione del settore merceologico precedentemente trattato e la cessazione dell’attività sono soggetti a semplice comunicazione COM 3.


Requisiti specifici

A) Morali
di cui all’art. 5 – commi 2 e 4 del D. Lgs.vo 114/98) e all’art. 10 della L. 575/65 e sue successive modifiche ed integrazioni (cosiddetta “normativa antimafia”) da autocertificare da parte del Titolare/Legale Rappresentante, Soci ed Amministratori indicati all’art. 2 del D.P.R. 3 giugno 1998 n. 252 e precisamente in caso di Snc: tutti i soci - S.a.s.: i soci accomandatari - Società di Capitali (SpA, Srl): tutti i componenti del Consiglio di Amministrazione.

B) Professionali
in caso di vendita dei prodotti del settore merceologico alimentare – di cui all’art. 5  - comma 5 – del D. Lgs.vo 114/98 – dell’art. 6 della L.R. N. 14/2003 e Delibera G.R. n. 1825/2003:

1) iscrizione al REC (Registro Esercenti il Commercio di cui alla  L. 426/71) per uno dei gruppi merceologici individutati dall’art. 12, comma 2, lettere a), b), e c) del D.M. 375/88 (tabelle merceologiche I-II-III-IV-V-VI-VII-VIII), salva cancellazione dal medesimo registro;

2) aver frequentato con esito positivo un corso professionale per il commercio relativo al settore merceologico alimentare/somministrazione alimenti e bevande istituito o riconosciuto dalla Regione o dalle Province autonome di Trento e Bolzano ovvero essere in possesso di un diploma di Istituto Secondario o Universitario attinente l’attività di preparazione e somministrazione di bevande e alimenti;

3) esperienza lavorativa (aver esercitato in proprio, per almeno due anni nell’ultimo quinquennio, l’attività di vendita all’ingrosso o al dettaglio di prodotti alimentari – avere prestato la propria opera, per almeno due anni nell’ultimo quinquennio, presso imprese esercenti l’attività nel settore alimentare, in qualità di dipendente qualificato addetto alla vendita o all’amministrazione o, se trattasi di coniuge o parente o affine – entro il terzo grado dell’imprenditore – in qualità di coadiutore familiare, comprovata dall’iscrizione all’INPS)


Riferimenti normativi
 
D. Lgs.vo 31 marzo 1988 n. 114 “Riforma della disciplina relativa al settore del commercio, a norma dell’articolo 4, comma 4, della Legge 15 marzo 1997 n. 59”
L.R. 5 luglio 1999 n. 14 “Norme per la disciplina del commercio in sede fissa in attuazione del D. Lgs.vo n. 114/98 e sue successive modifiche ed integrazioni
L.R. 26 luglio 2003 n. 14 “Disciplina dell’esercizio delle attività di somministrazione di alimenti e bevande” articolo 6, comma 2/a
Delibera Giunta Regionale Emilia-Romagna 22 settembre 2003 n. 1825 “Fissazione dei requisiti ai fini dell’esercizio dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande ai sensi dell’art. 6, commi 2 e 4 della L.R. n. 14/2003”
Delibera Consiglio Regionale n. 1253 del 23.09.1999 “Criteri di pianificazione territoriale ed urbanistica riferiti alle attività commerciali in sede fissa, in applicazione dell’art. 4 della L.R. 5 luglio 1999 n. 14” così come integrata dalle Delibere C.R. n. 344/02 e n. 653/05
Delibera Consiglio Comunale n. 11 del 06.04.2004 “Esame ed approvazione criteri per il rilascio delle autorizzazioni commerciali per le medie strutture di vendita e regolamento disciplinante il procedimento per il rilascio delle autorizzazioni commerciali per le medie strutture di vendita”
Ultimo aggiornamento: 18/10/08